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The verde

I benefici del tè verde:
te verde
Il si ricava dalla pianta Camellia sinensis, originaria della Cina (dal X sec a.C.)  e del sud-est asiatico. Viene coltivata in molte altre regioni tropicali e subtropicali, e le foglie vengono utilizzate per la realizzazione di una grande varietà di bevande che prendono tutte il nome di “tè”. Esistono molti tipi di tè, compreso il tè bianco, verde, nero e pu-erh che differiscono per le tecniche di lavorazione e per i diversi livelli di ossidazione. Una volta coltivate, le foglie vengono lasciate essiccare al sole. Vengono poi arrotolate per romperne il tessuto. Le sostanze chimiche contenute a contatto con l’aria fermentano. Durante la fermentazione, le foglie si scuriscono e da verdi diventano prima rosse e poi nere. A completamento del processo di fermentazione le foglie essiccate vengono impacchettate.

Il tè verde, tuttavia, è essiccato ma non fermentato, non subisce il processo di ossidazione enzimatica, che l’industria del tè chiama appunto fermentazione. Il tè nero è fermentato ed ossidato, mentre il processo per fare il tè oolong è a metà tra i due. Il gusto del tè verde è spesso descritto come leggero ed erboso, mentre il tè nero ha un gusto più forte e più dolce. Il tè contiene più di 700 sostanze chimiche, compreso i flavonoidi, polifenoli, aminoacidi, vitamine A, E e K, caffeina, polisaccaridi, antiossidanti dalle proprietà anti-tumorali, anti-infiammatorie e capaci di ridurre i danni provocati dall’esposizione alle radiazioni. Possiede anche proprietà astringenti e rinfrescanti, grazie alla presenza di tannino.

Osteoporosi: si combatte con la vitamina D

Osteoporosi: si combatte con la vitamina D:
osteoporosi
La vitamina D costituisce un valido alleato per combattere l'osteoporosi, malattia che ogni anno in Italia colpisce cinque milioni di persone e causa circa 250 mila fratture. Delle nuove terapie per fronteggiare questa patologia si sono occupati gli esperti riunitisi in un congresso che si è tenuto a Genova.

La vitamina D è ottenuta nel corpo dall’esposizione solare o attraverso la dieta. Tra gli alimenti che contengono vitamina D vi sono: olio di fegato di merluzzo, pesci grassi, salvone, aringhe, latte, uova, fegato e verdure verdi.

Origano contro le cellule tumorali del cancro alla prostata

Origano efficace contro le cellule tumorali del cancro alla prostata:

origanoAncora sui benefici dell’origano, antibatterico ed antinfiammatorio naturale. Stavolta per parlarvi dei suoi effetti contro le cellule tumorali del cancro alla prostata, evidenziati da un recente esperimento dei biologi della Long Island University, presentato ieri alla Experimental Biology 2012, di San Diego, in California.
Il cancro alla prostata colpisce prettamente gli uomini anziani. Si stima che un uomo su 36 morirà di questo tumore, molto aggressivo. Il Dr. Supriya Bavadekar della LIU sta testando le proprietà antitumorali del carvacrolo, un componente dell’origano, per scovare una terapia meno invasiva di quelle attuali: chirurgia, radioterapia, terapia ormonale, chemioterapia e terapia immunitaria.
Ebbene, dai primi test emerge che il composto a base di carvacrolo induce apoptosi nelle cellule tumorali. Detto in parole semplici: programma la morte delle cellule, spingendole al suicidio. Il carvacrolo potrebbe dunque essere utilizzato come agente anticancro all’interno di trattamenti meno invasivi e con effetti collaterali meno devastanti di quelli attuali.

Patologie da ufficio

Le patologie da ufficio sono in costante aumento: cervicalgie, mal di schiena, pressione alta, problemi cardiaci, sindrome del tunnel carpale, sono le manifestazioni fisiche dello stress psichico che si traduce in difficoltà di concentrazione, ansia e attacchi di panico. Anticamera della depressione, che sarà nel 2020 la seconda causa disabilitante nel mondo, dopo le malattie ardiovascolari, secondo le stime dell'.OMS. Occorre, dunque, instaurare una nuova etica del lavoro fra le scrivanie.
Occorre ricominciare dal contatto, dal corpo, dalle mani, dotate di un'intelligenza propria, più istintiva e libera di quella razionale con la quale siamo abituati a fare i conti al lavoro e a casa.



Il Libro: Massaggio da ufficio - Prevenzione e cura dello stress da lavoro

Una guida pratica dedicata al "massaggio da ufficio": perché fa bene a livello fisico e psichico? perché serve a fare team building? perché migliora i risultati e la produttività? come aiuta nel prendersi cura delle patologie da ufficio? e come, quando, dove lo si pratica? E se nessuno fosse disponibile a dare un massaggio? La spiegazione di tecniche di automassaggio permetterà a ciascuno di trovare sollievo da solo.
Corredato da fotografie esplicative, questo manuale è un corso tutoriale per apprendere la pratica dell'office massage, a partire dalla corretta diagnosi dello stress da ufficio.



Massaggio Shiatsu

La pressione delle dita che cura e rilassa

Esistono diversi tipi di massaggio che vengono eseguiti da professionisti ed esperti, massaggi curativi o solo rilassanti, che ci aiutano a sollevare il nostro fisico dalle fatiche quotidiane. Lo shiatsu è una tecnica  molto utile ad alleviare fastidi specifici. Lo Shiatsu, parola composta da due vocaboli “shi” cioè dita e “tsu” ovvero pressione, significa curare con la pressione delle dita.  E’ un antica disciplina di origine orientale che aiuta a superare stati patologici e depressivi, ad alleviare il dolore e a mantenersi semplicemente in forma. Stimola e rilassa, tonifica e decongestiona, da benessere al corpo e calma la mente... CONTINUA A LEGGERE

I testi:

 

Massaggio Shiatsu

Antica tecnica di massaggi dello Shiatsu, lavora sul ripristino e mantenimento dell'equilibrio energetico del corpo, attraverso l'innata capacità di autoguarigione mediante una pressione diretta sul sistema nervoso, muscolare, circolatorio ed articolare.



Lo Shiatsu e il Pensiero Macrobiotico

Dal "qui e ora" di Masunaga al "non credo" di Kushi, andando al di là dello studio e l'uso dei cibi. "Qui e ora" è vivere il presente, essere in ascolto e in presenza mentale. "Non credo" è andare oltre il proprio conosciuto, non copiare le esperienze degli altri, sperimentare in prima persona. Si tratta di due aspetti che queste due discipline propongono e insegnano a vivere. Che cosa accumuna lo stile Masunaga al pensiero macrobiotico? Ricerca del benessere psico-fisico come appagamento e pace interiore che diventa pace del mondo. Spinta alla prevenzione e alla ricerca della salute. Il corpo intero come centro di osservazione. Entrambe queste due discipline si basano sulla ricerca personale e non sulla ripetizione più o meno consapevole di un Kata o di una teoria. Entrambe inducono all'educazione di se stessi e alla consapevolezza del proprio esistere ad assumersene la responsabilità. Entrambe hanno una visione olistica della persona inserita in un ambiente col quale dialogare e rapportarsi e in un macrocosmo col qual scambiare e dal quale ricevere energia e insegnamento. Entrambe spingono a sperimentare a riconoscere su se stessi gli effetti dello studio fatto.